La nostra Storia

Artego apre nel 2007, lì dov’è ora accanto alla via del corso, ma protetto dal suo flusso omologato. Nel 2010 assume la forma che ora ha grazie al re-incontro di due fratelli, Oronzo e Gianfranco.

Oronzo ha aperto il negozio sin dall’inizio, ha lasciato il lavoro da dipendente perchè voleva una cosa sua a Lecce. Gianfranco è tornato da Milano, dopo aver lavorato come designer industriale tra progetti e rendering. Si re-incontrano nella loro terra d’origine e decidono di unire le visioni per creare Artego, artigianato creativo, come ora è.

Ristrutturano con le loro mani in 55 giorni tutto il locale, Gianfranco lo progetta, lo pensa come luogo semplice, pulito, in cui gli artigiani-autori presenti siano riconoscibili e abbiano il proprio spazio sensibile.
Insieme e con materiali di riuso danno forma a questo luogo, Oronzo sente di avvicinarsi all’idea che aveva in mente. Ci sistemano anche un totem di famiglia: un fico d’india che viene dalla loro campagna.

Il negozio

Oronzo accoglie le persone, ne ascolta gli stimoli, le suggestioni, spesso le racconta a Gianfranco che da quando è tornato a sud ha ritrovato quel legame fecondo che unisce nel proprio lavoro mani e progetto, testa e cuore, quella creatività che genera imperfezione sensata. Gianfranco è diventato così uno degli autori-artigiani di Artego.

Gli spazi di Artego sono curati, c’è la scelta a reggere il cuore di questo negozio. Non ci sono vetrine, ma gli oggetti presenti sono scelti e posizionati con cura, passano dalla conoscenza diretta con i creatori, tutti artigiani pensanti della zona, che tengono insieme con forza la sapienza delle mani e il progetto narrativo; ognuno portatore della propria poetica materica, attaccata al territorio.

Entrare ad Artego è educare lo sguardo a un’idea di oggetto diversa, pulirsi dalla plastica e dai rumori di fondo delle vetrine di gadget per turisti e entrare in autentici mondi creativi.

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